Chiostro dei Benedettini di Monreale

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Chiostro dei Benedettini di Monreale

Category : VirtualTour

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 Il Chiostro dei Benedettini di Monreale , costruito sul finire del XII sec., fa parte del Complesso dei Benedettini voluto da re Guglielmo II^ (ultimo quarto del secolo XIII). E’ un esempio di architettura bizantina, un miracolo di architettura e di policromia.
A pianta quadrata di 47 metri di lato con portico ad archi ogivali a doppia ghiera e con caratteristico grosso toro nell’intradosso, particolarità questa di derivazione islamica) sostenuti da 228 colonne gemine , di svariata ornamentazione, molte con intarsi a mosaico, altre intagliate ad arabeschi; sono a gruppi di due e agli angoli del chiostro, a gruppi di quattro. I capitelli sono istoriati con figure e rappresentazioni bibliche.
I capitelli sono istoriati con scene bibliche, metaforiche, simboliche, con scene di natura vegetale, animale oltre a scene di caccia. I gruppi di 4 colonne poste a ogni angolo, sono decorate in bassorilievo. In uno di questi  angoli, notiamo un recinto quadrangolare, (il Chiostrino) con tre arcate per lato, al cui centro fa bella mostra di sé la famosa fontana del Re con colonna a forma di palma sormontata da una sfera di marmo, la cui acqua scaturisce da una colonnina a forma di palmizio stilizzato.
Sopra il lato del chiostro opposto alla chiesa, si leva l’alta muraglia di un’ala dell’antico Convento benedettino, divisa da strette arcate cieche a sesto acuto.
Nel lato nord si può ammirare l’antico muro della chiesa, con portale e otto bifore a decorazione di calcare e lava, simile a quella dell’esterno delle arcate del chiostro. Recentemente il complesso monumentale ha rivelato alcuni locali sotterranei e una splendida pavimentazione.
La fotografia immersiva per Virtual Tour è stato un lavoro attento e particolareggiato, fortemente sentito e voluto dalle società Sicilia360map e Ghelfi360, con il supporto dell’Assessorato Regionale al Turismo, della Sovrintendenza dei Beni Culturali e della Fondazione Unesco Sicilia, diretta dal Direttore Professore Aurelio Angelini.
Il numero delle immagini e la qualità delle stesse sono sicuramente coinvolgenti ed emozionalmente intense.